Star Wars VIII: Gli ultimi Jedi, e se continuano di questo passo…

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Chi mi legge conoscerà senz’altro le recensioni entusiaste che vengono dagli Stati Uniti e avrà forse notato solo qualche pallida voce di controcanto, vaga, come una lontana eco che quasi dipana nel vento. Peccato, avrebbe dovuto ascoltarla più attentamente. Saprete che la storia intreccia misteri parentali inconfessabili tra i vari personaggi, sia della vecchia saga che di quelle nuove, attraverso peripezie in luoghi mai visti prima (ah ecco!) e che tutto questo si esplica sotto gli artigli malefici del Nuovo Ordine del crudelissimo Leader Supremo Snoke.

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Star Wars VIII: Gli Ultimi Jedi di tale Rian Johnson riprende i fili della trama de Il Risveglio della Forza di J-J- Abrahms, e lo fa per 152 minuti che sinceramente sembrano non finire mai. In quest’opera ambiziosa e ricchissima (per quantità di scene, effetti e quant’altro) troviamo un’ansia ipertrofica di mostrare tutto e tutti, in cui tutto e tutti devono interagire e sviluppare snodi fondamentali o chiarificatori e, ahimè, lo fanno sotto una luce incompleta, distratta e poco chiarificatrice. Il mix è condensato e frullato in un polpettone disomogeneo dalle scene bellissime ma tutte già viste. Le scenografie sono la moltiplicazione dimensionale di quelle dei precedenti episodi (dico tutti), i personaggi interagiscono in modo superficiale e non c’è un solo momento in cui lo spettatore, in questo caso io, sia “preso” dal plot, dagli avvenimenti, e credetemi io sono un appassionato… Luke sembra sempre distratto e il rapporto con Rey è appena tangente, l’addestramento tra il Maestro Jedi e l’allieva è sciapo e tirato via. Rey stessa, che nel film precedente aveva una cazzimma notevole, in questo caso scopre la forza come chiunque di noi scoprirebbe il funzionamento del computerino per registrare i prodotti alla Coop e più che mostrare i suoi bei dentoni e aggrottare le bellissime sopracciglia non riesce a fare.

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La Principessa / Generale Leia è come sotto antidepressivi, forse intuendo la sacrilega ignominia registica in cui è precipitata, e deve sopportare l’ennesimo bamboccetto hollywoodiano uscito da filmetti qualsiasi, ma con chissà quali santi in paradiso o nelle mutande, e poi (senza spoilerare) l’idea di renderla una specie di Madonna dell’Incoronata, immortale e volante non solo è comica ma le ha portato pure una sfiga tremenda. Ben Solo / Kylo Ren, abbandonato l’elmetto, dovrebbe essere il nuovo Darth Vader e se lo avesse tenuto calzato su tutti quei capelli fricchettoni avrebbe avuto più fascino. L’attore è capace, ma probabilmente il plot non rende alcun tipo di fascino oscuro al personaggio e Kylo rimane sempre un eterno bamboccio capricciosetto con le orecchie a sventola. Poe Dameron è un esaltato, sinceramente fastidioso, che corre di qui e di là, preso da tempeste testosteroniche ma solo con la sua pistola laser. Finn sembra annaspare (entra in scena così e ci rimane anche dopo) in una storia in cui non capisce che cazzo ci sta a fare pure lui. Non parliamo dell’ammiraglia Holdo con i capelli tipo nonna che sbaglia la tintura… Snoke che è la cosa più riuscita e l’attore (Andy Serkis) probabilmente migliore di tutti (per metà digitale) si vede poco ed è tirato via in quattro e quattr’otto. Per non parlare dell’inutile e inconsistente parte di DJ/Benicio Del Toro: se mio cugino avesse interpretato la sua parte, giuro non vi sareste accorti della differenza. Qualche parola sul biondino, il generale Hux: fa il suo (sporco) lavoro, ma risulta strano come una mente superiore come Snoke si fidi di un gregario così mediocre e incompetente. Capitan Phasma è una specie di pentolone Acciaio Inox 18/10 di nessuna utilità e anche lui/ lei viene derubricato in modo distratto in un duellino buttato lì. Fa anche male vedere Trepio e R2D2 usati come vecchi soprammobili, il primo appena balbettante senza alcuna battuta comica degna del suo iconico personaggio e l’altro praticamente un bussolotto polveroso. Il nuovo BB2, il “Punt-e-Mes” robotico, geniale ideazione del film precedente, qui non fa nulla che non si sia già visto. Scene trionfali da copia incolla ci sommergono: astronavone cattiva gigante, ma erano meglio quella dell’imperatore Palpatine e i cari vecchi Star Destroyers (non basta, miei cari, cambiare il colore delle vetrate e togliere le antenne…). La battaglia finale sul pianeta di sale ripresa paro paro da quella sul pianeta Hoth risulta assai meno avvincente; le incursioni nelle basi nemiche dei ribelli travestiti sono scopiazzate da almeno due film della saga; la battaglia stellare contro la meganave… vabbè, ma allora erano meglio gli scontri dei primi tre episodi (prequels). E poi, vogliamo parlare del supercannone finale? Bene: scoppiazza quello del film precedente e comunque la Death Star (la Morte Nera) quella sì che era una vera figata. La scena del Casinò con i cavalli alieni sembra uscire da un film spaziale di Luc Besson, farlocca e smargiassona. Gli immancabili duelli tra parenti (perfettamente in sincrono con quelli da noi tutti affrontati nelle squisite cene natalizie in questo periodo) sono meno estetici di quelli già visti, hanno un ritmo e un coordinamento non elegante e via di questo passo, lasciando sempre più perplessi in un simile spreco di personaggi e situazioni epiche. E poi qualche rincoglionito sta a disquisire se gli animaletti (deliziosi), tali porg, siano o meno coerenti con la saga. Fossero solo i porg, poveretti…

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E cercate per favore di non gabbare il sottoscritto con la solita storiella delle citazioni: una cosa è citare, ovvero ricreare conservando qualche punto che ricorda il già visto ma modulandolo in modo nuovo, un’altra cosa è scopiazzare e sappiamo cosa vuol dire (dai su, a scuola, ricordate le versioni di latino, il compito di matematica?). Nessuna emozione, dunque, ma tanto rumore, tanti colori, tanti effetti perfetti e grandiosi ma nessun climax, nessuno smalto, nessun momento che instilli suggestioni. Un caleidoscopico ambaradan di colori che lascia non di stucco ma stucchevolmente annoiati, perché questo Episodio è totalmente privo di uno stile reale che renda le sue parti esteticamente memorabili, a parte forse solo le scie di sale rosso della battaglia finale, che però ricordano tantissimo la gara del giovane Anakin con i pod dell’Episodio I. La storia poi è più lunga di almeno 30 minuti, moltissime le parti sfilacciate, lente. Insomma io che adoro Star Wars (e che seguo da quando uscì prima del film il libro “Le Guerre Stellari” di Lucas nel 1976) sono rimasto profondamente deluso. Questo è un film senz’anima, senza pathos, senza verve. Tale è il mio disdoro che a questa mia critica non riesco a garantire neanche una parvenza comica graffiante, tanto è lo stordimento da noia che mi ha preso.

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Potrei fare il critico sopraffino e dilungarmi sull’immagine della banalità del Male di Kylo Ren, uno sfigato immaturo che ci ricorda quanto il male sia oggi in mano a un branco di sfigati fuori di testa o di politici scemi e incapaci, ma ho il dubbio che Kylo Ren sembri uno sfigato a causa del pessimo regista che ne ha mosso i fili. Capisco il profondo disdoro di Mark Hamill \ Luke Skywalker: il suo eccezionale personaggio è buttato nel cesso in poche scene per nulla affascinanti da un cretino di regista che ha avuto in mano 300 milioni e li ha usati come appunto un cretino sa fare, male.

Scene del film in uscita 'Star Wars: The Last Jedi'

Mi permetto un interrogativo specioso: la principessa Leia ovvero Carrie Fisher è ormai defunta, allora voglio proprio vedere come faranno a giustificarne l’assenza nel prossimo film queste anime pie di Hollywood che vogliono mantenere la discrezione e il rispetto senza usarla digitalmente. Orbene, qui ci troviamo nella stessa identica situazione del film Spectre di 007: tanta aspettativa, tanto rumore, tanti soldi, tante scene, tanta pubblicità, pochissime idee per nulla. Perché nulla rimane allo spettatore quando esce stordito dal bombardamento sonoro e luminoso dalla sala, se non i ricordi indelebili di emozioni precedenti che non vorremmo morissero mai. Come Leia.

Lambert


6 risposte a "Star Wars VIII: Gli ultimi Jedi, e se continuano di questo passo…"

  1. Permettimi di non essere d’accordo con la valutazione finale data al film. Anche secondo me poteva durare di meno riducendo qualche combattimento, la figura di Benicio del Toro boh e io non ho colto con quale artifizio Rey dalla battaglia con Ben Solo si ritrovi in compagnia di chewbecca. Però per il resto a me il film è sembrato godibilissimo, con tanti colpi di scena ben piazzati: l’alter ego di darth vader che dopo 7 episodi diventa leader supremo, bene e male che combattono insieme per alcuni minuti prima di un nuovo punto di rottura, il ritorno di yoda e la battaglia finale condotta a distanza da Luke. Un episodio di passaggio, ma secondo me da promuovere assolutamente senza eccessi di trionfalismo, ma nemmeno con tutto questo esuberante disfattismo.

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    1. Carissimo, grazie innanzitutto del tuo intelligente e puntuale commento. È vero, sono stato una carogna, mi sono avventato sulle Sacre Scritture in modo anabattista, come quei rivoluzionari protestanti che distruggevano le chiese. Ma voglio spiegarti perché.

      Io faccio parte di quella schiera che ha goduto di Star Wars come un mito legato all’infanzia. Fu qualcosa che colpì veramente l’immaginario comune in modo violentissimo come neanche 2001: Odissea nello spazio era riuscito a fare (fenomeno che aveva colpito intellettuali e artisti ma poco il pubblico). Il mio disdoro nel riconoscere una mancanza di smalto e di spirito mi ha reso ancora più cavilloso e tignoso. Il precedente VII mi era piaciuto molto perché il regista è senz’altro un artista del manierismo come questo non è. Non si può continuare questa serie (anche in modo nuovo) senza conservare il rispetto per il passato, che in questo caso viene usato come vecchiume di cui sbarazzarsi in fretta. Comunque seguici e criticaci, sempre con questo spirito!

      Lambert

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  2. Sono d’accordo con te. Star wars the last Jedi per me non è più star wars ma un film Disney fatto male. Le prime recensioni del film parlavano dalla battaglia iniziale come la più bella di sempre… Che delusione… Forse si nono dimenticati dell’inizio dell’episodio 3 e della battaglia per salvare il futuro imperatore Palpatine…

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