Independence Day – Rigenerazione. Ma la puzza di cadavere permane

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Effettivamente avere dei debiti o un pesante mutuo da pagare spinge anche i più seri ad azioni marchettare che altrimenti mai si sarebbero prese in considerazione. Questo deve essere capitato a Roland Emmerich col filmetto che ho guardato sbadigliando: Independence Day – Rigenerazione.

La storiella deve avere senz’altro impegnato delle menti geniali pagate con cachet pazzeschi. Gli stessi merdosissimi, cattivissimi, crudelissimi, brutalissimi e direi anche primitivissimi alieni tornano con una nave – grande come due o tre continenti messi insieme – capace di prosciugare il nucleo magnetico della Terra, in modo da disintegrarne l’atmosfera, con il conseguente sterminio degli esseri umani. Eh sì, se la qualità scarseggia si devono aumentare a dismisura le dimensioni.

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Ecco allora la solita vecchia storia della regina dell’alveare, grande e cattiva, che viene spinta fuori dalla nave madre e dunque uccisa in modo da scacciare i maledetti un’altra volta – in attesa di un nuovo arrivo. Nel frattempo la meganave si è appoggiata sui continenti come una vongola allo scoglio schiacciando intere nazioni – e distruggendo quasi tutti i monumenti storici. Toh, proprio come i bombardamenti a tappeto USA durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il piano era cancellare la storia della Vecchia Europa (con la scusa della liberazione) in modo da ricostruire tutto a immagine e somiglianza degli Yankees. C’è sempre questa tendenza più o meno inconscia degli americani di fare tabula rasa del vecchio per ricostruire finalmente una civiltà pacifica sotto la pax… loro. Comunque tranquilli, dai nostri capi abbiamo imparato bene: l’Europa si sta distruggendo da sola (peccato che non siano le Piramidi o il Colosseo a fare della nostra società “nu cess ‘e puzz” ma le persone…).

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In questo filmetto non c’è Will Smith, di cui non si sente la mancanza (lo lasciamo tranquillamente in stato neurovegetativo da Scientology). C’è però un suo figlio (non quello vero, che sembra una delicata damina bizantina isterica), un bel ragazzone stolido come il padre. Ci sono sempre Bill Pullman con la faccia da caciocavallo stanco, il sempre più attonito e forse sotto antidepressivi Jeff Goldblum, lo scienziato gay (sì, abbiamo anche una nota politically correct, anche se i capelli lunghi tipo Madonna forse si potevano evitare) che va in embolo appena si connette con la mente degli alieni. Presente anche uno dei fratelli Hemsworth, con l’espressione standard attonito-eroica del tato americano, tutto muscolo, testosterone e zucca vuota.

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Sciami di astronavi copiatissime da quelle dei Cylons di Battlestar Galactica svolazzano incrociando i caccia ad antigravità dei terrestri, i quali nei vent’anni successivi alla prima invasione hanno ricostruito il mondo con la tecnologia aliena – come fosse uno showroom di un geometra impazzito. E poi ancora esplosioni e devastazioni, gente comune che fa cose che neanche 007, politici eroici e pieni di umanità – e qui sta la buffonata più insopportabile… basta co’ sta cagata che il presidente USA sia Madre Teresa! – che fortunatamente almeno stavolta vengono sterminati tutti.

E poi noia noia noia, e non ho detto gioia… ma noia noia noiaaa!

Emmerich disperato che dirige un film di serie B con i soldi necessari a costruire tre ospedali – o mille centri di pronto intervento in Medio Oriente, o centomila ambulanze – o buoni per due milioni di tonnellate di viveri. Lo so, moralismo spicciolo ma… ragazzi, pensate che ‘sta schifezza è costata 165 milioni di dollari. In pratica come mettere su dal nulla una media industria manifatturiera.

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Sul tecnico: tutto nella norma con la tecnologia CGI e le musichette epico-militaresche, peccato che un film simile, nel 2017, risulti meno innovativo e spettacolare di quello del 1996. Perché non c’è una sola idea, un solo escamotage registico o tecnico o di sceneggiatura che si elevi dal già visto mille volte. Tutto è artefatto e male, stiracchiato. Attori anonimi e svogliati, caratteristi da minimo sindacale.

Insomma un film di merda per un pubblico di scemi. Ma lo siamo poi tutti così scemi da non accorgerci delle truffe? Belli di mamma delle majors: se mi dovete far risorgere dei pesci che hanno vent’anni di congelamento, almeno mettete un condimento che ne copra la puzza di stantio.

Lambert

 

Film evocati:

Independence Day (Roland Emmerich, 1996)

Independence Day – Rigenerazione (Roland Emmerich, 2016)

Battlestar Galactica (serie tv)


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