Lion – La strada verso casa, con una rivelazione

lion8

Lion – La strada verso casa. Una storia vera, talmente estrema da sembrare frutto di un grande narratore. Un sorprendente e giovane regista, Garth Davis, per compiere il miracolo di non ridurre tutto ad un polpettone sentimental-morale e per restituire pienamente allo spettatore – attraverso tagli di ripresa sapienti e una fotografia spettacolare (Greg Fraser, già notato in Zero Dark Thirty e Rogue One) – il tenore terribile e meraviglioso dei fatti che compongono questa incredibile vicenda accaduta a Saroo Brierley.

lion2

Un bambino di circa quattro anni bellissimo e intelligente, appunto Saroo, membro di una famiglia unita e poverissima che sopravvive al livello più basso delle caste trasportando pietre, si perde in una stazione dell’India più sperduta. Saroo aveva voluto seguire l’amato fratello maggiore Guddu sul luogo del lavoro, ma confuso dalla stanchezza e dalla paura di non trovarlo (Guddu si era allontanato mentre era caduto nel sonno), sale su un treno vuoto che finisce la sua corsa nel distretto industriale di Calcutta. Imprigionato nel vagone viene trasportato per 1600 chilometri lontano da casa. Si troverà completamente solo, incapace di farsi capire perché conosce solo il dialetto hindi della sua zona (la famiglia, analfabeta, è incapace di cercarlo), vagabondando in una città insidiosissima, rischiando più volte di essere catturato dai cacciatori di organi e dai pedofili, attraversando una miseria urbana e umana inimmaginabile. Perfino l’orfanotrofio dove viene portato è un luogo di orribili violenze contro l’infanzia (il film è sponsorizzato da una istituzione contro lo sfruttamento minorile in India). Ma il bimbo, grazie alla forza di carattere fuori dall’ordinario e alla sua intelligenza, riuscirà a salvarsi e a farsi adottare da un’amorevole coppia di australiani. Crescerà bello e forte, al contrario del fratellastro adottato in secondo tempo e psichicamente instabile per le terribili violenze subite da piccolo. Saroo, però, pur adorando la famiglia adottiva, sentirà fortemente il desiderio di cercare la sua famiglia naturale in India, anche se sono passati vent’anni e non sa da dove cominciare.

Sunny Pawar stars in LION Photo: Courtesy of The Weinstein Compa

Sarà Google Earth ad aiutarlo a riconoscere i luoghi del suo viaggio disperato scavando nella memoria. Da qui inizia un’avventura impossibile e straordinaria che avvince senza mai assecondare il gusto della commiserazione o della denuncia manifesta né del grottesco, senza mai suggerire con la musica o con le scelte registiche un giudizio sulle vicende. L’osservazione dei fatti, anche i più forti, viene condotta da lontano, come se la ripresa non volesse avvicinarsi troppo per non creare l’effetto del “dolore pittoresco”, per evitare quell’estetica baciata che riduce la miseria ad uno strumento di giudizio morale. Lo spettatore è semplicemente travolto dalle immagini potenti perché vere, non edulcorate, non manipolate di situazioni fin troppo reali. L’India è artefice della tragedia per la sua vastità, perché ogni elemento urbano occidentale è macroscopico con i suoi treni chilometrici e fatiscenti – le stazioni vaste come città e i sobborghi popolari abbandonati al degrado –, perché il desiderio di sfuggire alla miseria medioevale di esistenze senza alcuna garanzia civile porta le persone all’indifferenza e alla ferocia perfino nei confronti dell’infanzia. Solo i volti dei personaggi sono indagati con primi piani, le loro azioni e i luoghi rimangono il teatro delle emozioni e dei movimenti.

lion3

Lion è il significato del nome del bambino / giovane che cerca indomito e coraggioso, come un leone appunto, le risposte del passato. Interessante come lo strumento tecnologico in questo film abbia una valenza straordinaria e positiva, quasi a ricordarci il valore di una tecnologia amica, elemento piuttosto raro nella cinematografia attuale che ipocritamente da un lato ne fa un totem da adorare e dall’altro un demone da cui sfuggire.

Attori magistrali, come Dev Patel – già protagonista di The Millionaire di Danny Boyle e del delizioso Marigold Hotel di John Madden – o come il piccolo Sunny Pawar che incanta per la forza del suo sguardo. Perfino Nicole Kidman fa dimenticare il disastro dei suoi interventi chirurgici facciali e imprime alla madre adottiva una cifra interpretativa assolutamente realistica.

lion4lion7

Lion commuove perché non cerca la commozione, addolora sinceramente perché non costruisce il teatro del dolore, incanta per davvero perché non preconfeziona alcuna magia. Guardi e vedi quella che è la realtà di milioni di Saroo e di famiglie come la sua. Una storia sul coraggio, un film che vuole mostrare come la paura allontani dalla salvezza – il bambino perde il senso dell’orientamento per la paura di essere solo, ma ogni volta che vince la paura e crede in se stesso si salva dalle insidie. Un film con una rivelazione: la tenacia di seguire i propri sentimenti serve a trovare il senso della propria vita.

Lambert

 

Film evocati:

The Millionaire (Danny Boyle, 2008)

Marigold Hotel (John Madden, 2012)

Zero Dark Thirty (Kathryn Bigelow, 2012)

Rogue One: A Star Wars Story (Gareth Edwards, 2016)

Lion – La strada verso casa (Garth Davis, 2016)


2 risposte a "Lion – La strada verso casa, con una rivelazione"

  1. Confermo, molto bella la fotografia e bene anche l’interpretazione di Nicole Kidman. Forse un po’ scontata la narrazione della storia d’amore travagliata di Saroo, pur essendo funzionale a sottolineare la caparbietà del protagonista a tornare alle proprie radici.

    Piace a 1 persona

Rispondi a Il Cinetecario Folle Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...