Slalom, Gassman-Celi d’eccezione

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Slalom di Luciano Salce (1965), della serie il cinema ritrovato. Film piuttosto divertente e spettacolare che cavalca l’onda dei successi mondiali di 007 utilizzando Adolfo Celi, reduce da Thunderball (1965) e Daniela Bianchi, bondgirl di Dalla Russia con amore (1962), ma in modo decisamente più originale.

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Un romano in vacanza al Sestriere (Vittorio Gassman) – pubblicità agnellesca del feudo per le vacanze aziendali – e l’amico (Adolfo Celi) riescono a liberarsi per tre giorni dalle ingombranti mogliettine con intenti lussuriosi. Ma il primo si troverà invischiato in una rocambolesca avventura spionistica, che lo catapulterà non tanto in modo figurato e con un’altra identità in Egitto, nel bel mezzo di un intrigo internazionale. Da quel momento il poveretto dovrà scampare ai mille agguati dei sicari che tentano di eliminarlo, in un continuo fuggire di qui e di là sempre per il rotto della cuffia.

Il film ha un bel ritmo, ben girato in cinemascope ed è ricchissimo di ambientazioni esotiche al Cairo. Ricorda non casualmente e per molti versi il famoso L’uomo di Rio con Jean Paul Belmondo che solo un anno prima aveva sbancato i botteghini mondiali. La commedia comico-spionistica non cade mai nel grottesco. La coppia Gassman-Celi come Totò e Peppino avrebbe potuto funzionare anche sviluppando la sola storia dei due sgangherati mariti in cerca di avventure. In realtà Celi appare solo all’inizio del film, probabilmente perché impegnato in 007 (le prime scene furono girate per ultime) ed è usato come facile acchiappa pubblico, considerando che i due film erano usciti insieme nelle sale. Colonna sonora di Ennio Morricone.

Pellicola non memorabile ma con idee interessanti come l’“inseguimento” con sparatoria in seggiovia (molto pseudo bondiana), la fuga dai tronchi rotolanti sulle piste di sci e le bellissime riprese in Egitto. L’intenzione era quella di farne una serie tipo 007 ma de noantri. Se ne potrebbe fare un remake perfetto, riveduto e corretto in chiave hollywoodiana con Ben Stiller. Il Cinetecario, ad ogni modo, consiglia.

Lambert

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Film evocati:

Agente 007, dalla Russia con amore (Terence Young, 1963)

L’uomo di Rio (Philippe De Broca, 1964)

Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono) (Terence Young, 1965)

Slalom (Luciano Salce, 1965)


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