La decima vittima. E non è lo spettatore

Questo film conosciuladecimavittima6to da pochi cinefili è in realtà antesignano di un genere, il “fanta-sociale”, che gli americani svilupperanno ampiamente negli anni successivi con film come 1975: Occhi bianchi sul Pianeta Terra, Rollerball o Blade Runner. Ma come al solito noi italiani creiamo per primi, con i nostri pochi mezzi, mettendo insieme – con quell’arte dell’arrangiarsi che ci fa sopravvivere ancora oggi tra la caduta dell’impero USA e l’invasione dei barbari, vecchia storia – laute nozze con i fichi secchi.

ladecimavittima1

In effetti il film di Elio Petri del 1965 è stato a lungo interpretato dai critici solo da un punto di vista culturale-sociale, ovvero come una specie di parabola che raccontasse l’avvento della televisione come arena tecnologica che amplifica e asseconda, nonostante il progresso tecnologico e culturale, le più barbariche ed ataviche pulsioni ferali dell’animo umano – d’altronde era l’epoca di “Apocalittici e Integrati” di Eco.

ladecimavittima7

La vicenda gira intorno ad un uomo, Marcello (Mastroianni) scelto come decima vittima da una cacciatrice televisiva, Caroline (Ursula Andress), campionessa in uno sport crudele e senza alcun senso come la vita della gente in quel mondo futuro, privo di guerre e di malattie e dunque decadente nella propria annoiata tranquillità. Ma anche Marcello, parimenti cinico e senza scrupoli, tenterà di difendersi e di eliminarla a sua volta.

Che l’elemento femminista sia presente nella storia è evidente. Siamo agli albori di quel movimento in Italia. Che l’uomo non sia in realtà l’eroe ma la vittima che reagisce alla ferocia del gentil sesso è un’idea senz’altro brillante e inusuale, che sottolinea una visione dell’emancipazione femminile quasi pericolosa per la struttura tradizionale della società. Che questa storia esemplifichi in chiave “moderna” – soprattutto cinquant’anni fa – la lotta dei sessi per l’affermazione-sopraffazione reciproca è altrettanto evidente. Quello che ci sembra doveroso sottolineare è un carattere estetico voluto e pensato, che con pochi geniali stratagemmi scenici trasforma Roma in una città semideserta e metafisica. Tutto il film è permeato da un cinismo elegante e raffinato, seppur spesso ingenuo, che colora le situazioni di una sottesa ansia, intrisa nelle immagini fredde e nella stolida assoluta mancanza di pietà umana dei personaggi.

Pellicola dai ritmi non sempre sostenuti, con parti un po’ sospese che però regalano allo spettatore un senso di estraniamento progressivo, forse voluto dal regista, probabilmente frutto di una lavorazione artigianale. Lo spettatore ne ha l’impressione generale di essere un esperimento, troppo nuovo per i canoni italiani per riuscire a svilupparsi in modo omogeneo. Ma è la mancanza di definizione di un “tipo” che rende l’intero lavoro non completamente figlio di quegli anni e dunque ancora oggi sorprendentemente suggestivo.

ladecimavittima4

Quello che rimane di quest’opera imperfetta dall’umorismo nero e crudele è il senso del design neofuturistico, un Mastroianni come al solito sempre un po’ lontano dal film che interpreta o che almeno sembra apparentemente poco concentrato sul pezzo. Eppure le ambientazioni, il clima freddo e metafisico delle scene lo rendono uno degli esperimenti cinematografici più interessanti di quegli anni.

Lambert

 

Film evocati:

La decima vittima (Elio Petri, 1965)

1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (Boris Sagal, 1971)

Rollerball (Norman Jewison, 1975)

Blade Runner (Ridley Scott, 1982)


2 risposte a "La decima vittima. E non è lo spettatore"

Rispondi a pulsartist Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...