Giallo Napoletano, una favola scombiccherata al suono di mandolino

Un professore di mandolino, Raffaele Capece (Marcello Mastroianni), ambulante al limite della miseria e pure zoppo. Un vecchietto dispettoso e giocatore accanito (Peppino De Filippo) che si indebita con la mafia locale. La ricerca di un tesoro sul filo della musica e di indizi delittuosi, donne belle e un killer di agghiacciante brutale stupidità. E soprattutto pensate alla Napoli dei fine Settanta, ancora così Vecchia Napoli con i suoi scorci, i contrabbandieri e i guappi, le stradine e le casupole, le ville liberty abbandonate e un clima generale di mistero teatrale che ti avvolge come una strana favola popolare. Tutto questo è Giallo Napoletano (Sergio Corbucci, 1979).

La città è la vera protagonista del film, un enorme organismo che crea e digerisce continuamente le vite dei suoi abitanti perennemente in lotta per la sopravvivenza. È un tessuto urbano tentacolare in cui tutti si muovono come le statuette di un presepe antico, posizionati come pedine in un diorama al tempo stesso immaginifico e spaventoso – vittime di un carattere tipizzato figlio di una letteratura popolare che non ha tempo e che Napoli riproduce con il passare dei secoli, nonostante i costumi e le usanze un po’ diverse, alla riconoscibile identica maniera.

giallo-napoletano-12

Giallo Napoletano scorre veloce, sostenuto da un Corbucci in stato di grazia – talvolta grottesco ma mai greve come spesso le commedie di quegli anni amavano essere – e dal commento musicale di Riz Ortolani che scandisce il ritmo perfetto della recitazione dei protagonisti e dei molti caratteristi della sceneggiata. In questo modo il mistero si dipana attraverso le peripezie forse forse un po’ fantozziane del povero maestro Capece, che tenta di sfuggire ai mafiosi correndo come una pedina impazzita nella girandola sincopata e pittoresca di una storia ai limiti della “farsa seria”, incontrando / scontrando i personaggi più diversi. Sergio Corbucci dirige con maestria la sua commedia, muovendosi tra ambientazioni bizzarre e poco conosciute e luoghi della Napoli più popolare.

Lambert


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...